Con la pubblicazione della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007), tutti i precari del Pubblico Impiego e tra essi i precari tecnico-amministrativi delle Università, dopo anni di assoluta indifferenza governativa, avevano finalmente sperato che si concretizzasse quello che, più di ogni cosa, aspettavano da tanto, troppo tempo: la stabilizzazione lavorativa.
Ed in effetti il Governo ha varato norme che indicano una chiara volontà di superamento dell’empasse venutasi a creare con l’uso patologico che le amministrazioni pubbliche hanno fatto delle forme flessibili di lavoro.
Certamente non avremmo, però, mai potuto immaginare che, a distanza di quasi quattro mesi dall’entrata in vigore della legge finanziaria, saremmo stati ancora in attesa dell’emanazione, da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica, della circolare attuativa del comma 519 dell’art. 1 della citata legge.
Abbiamo avuto, comunque, modo di leggere la bozza di tale circolare, redatta dall’Ufficio per il Personale delle Pubbliche Amministrazioni del DFP, bozza che riteniamo assolutamente insoddisfacente poichè non rispetta la ratio ispiratrice della legge finanziaria nel momento in cui riserva ai “precari per sbaglio” (come sono stati tragicomicamente ribattezzati, qualche settimana addietro, i contrattisti delle Università dalla FLC CGIL) una sorte ingiusta: quella di non poter accedere ai fondi previsti, ai fini della stabilizzazione, dal comma 519 in quanto dipendenti di enti autarchici che, non essendo soggetti al blocco delle assunzioni, avrebbero potuto bandire concorsi a tempo indeterminato e di dovere, pertanto, lottare con il coltello tra i denti per ottenere, attraverso la concertazione locale, dalle amministrazioni universitarie di appartenenza (le stesse che deliberatamente li hanno assunti con contratti a tempo determinato) l’adozione di piani di stabilizzazione rispettosi dei princìpi della legge finanziaria.
Nel frattempo tanti precari, in possesso dei requisiti previsti per la stabilizzazione, continuano ad essere licenziati alla scadenza dei contratti, a dispetto della conferma sulla illicenziabilità degli stessi, data dal Ministro della Funzione Pubblica Nicolais all’incontro del 17 aprile u.s. con le RdB/CUB.
Questo blog nasce proprio al fine di costituire un punto concreto di raccordo dei precari tecnico-amministrativi delle Università, che debbono prendere coscienza dell’importanza di far sentire, ora più che mai, la loro voce affinchè la volontà del legislatore non venga stravolta da logiche interpretative difformi ad essa.
26 Aprile 2007 alle Thu, 26 Apr 2007 21:10:40 +0000:10 pm |
Grazie per averci linkato
Speriamo veramente di poter far sentire la nostra voce!
Antonella
10 Maggio 2007 alle Thu, 10 May 2007 13:34:03 +0000:34 pm |
A proposito di difformità…, è ammissibile che l’amministrazione possa “condizionare ” la stabilzzazione a un cambio di sede? A segiuto dell’uscita della direttiva la mia università inserito questa proposta in una nota che andrà in consiglio di amministrazione… dopo 16 anni di precariato, sarebbe una vera de-stabilizzazione!
In bocca al lupo a tutti.
11 Maggio 2007 alle Fri, 11 May 2007 09:36:45 +0000:36 am |
Per Adele: hai sempre lavorato per tutti i 16 anni o comunque costantemente negli ultimi anni in un ufficio e vogliono spostarti in un altro?
Se fosse così io credo che sarebbe inaccettabile perchè vista la logica della legge finanziaria di dare stabilità a lavoratori virtualmente assunti per esigenze temporanee ma realmente per esigenze permanenti delle amministrazioni e io aggiungerei dei “singoli uffici”, dovrebbero stabilizzarti nell’ufficio in cui hai espletato buona parte del tuo servizio, acquisendo professionalità e divenendo pertanto necessario il tuo apporto.
In bocca al lupo e fammi sapere come va a finire.
18 Settembre 2007 alle Tue, 18 Sep 2007 15:36:33 +0000:36 pm |
Siamo nella stessa barca: http://precaridelleffaa.blogspot.com